13/05/10

La parabola di Sante, tra biciclette e libertà




La parabola di Sante, tra biciclette e libertà

di : ANDREA SATTA



Novi Ligure ci fa soffrire. Tra il bandito e il campione ci resta impresso Sante Pollastri (Pollastro per la verità). Mi faccio aiutare, al confine del legale, da due uomini di cuore: Claudio Ferretti che s’intende di campioni e l’operaio imolese Tom … detto il Marabbo, un ragazzo anarchico, ferratissimo sulle pagine ignorate della storia libertaria italiana. Dice Luigi Grechi, il vero autore della celebre ballata dei «due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta», (Luigi è (il fratello di Francesco De Gregori), che qualcuno lo tradì, Sante, mentre aspettava l’arrivo di Costante (Girardengo) e «l’ arrivo lo vide in manette».

Ma Il Marabbo ci tiene farci sapere che Pollastri non era un bandito qualunque, aveva un progetto politico e finanziò, con alcune rapine, il movimento libertario. Fu accusato di vari omicidi, girò parecchie carceri italiane e ottenne la grazia nel ‘59 a sessant’anni. Divenne venditore ambulante, ritornando a Novi, fino al ’79, l’anno in cui morì. Sante Pollastri al mercatino settimanale, c’erano già i motorini, tante automobili, Andreotti-Craxi-Pannella, forse Maroni era ancora comunista e lui era al mercato di Novi. Quante domande avrei voluto fargli… e nessuna avrei avuto il coraggio di… Girardengo invece vinse tantissimo, stracciò la concorrenza di Brunero e Enrici negli anni che furono anche di Bottecchia e della donna di cui siamo follemente innamorati, Alfonsina Strada.

Oggi, Novi è meta di gente di città, per via di un conveniente centro commerciale, ci si fa l’oretta e mezza, da e per la metropoli, per assaporare l’ipotesi di pagare meno qualcosa che magari non serve, regalando il risparmio alle multinazionali del petrolio. Siccome non solo nel ciclismo i numeri hanno un senso e le date pure, il bandito Pollastri venne arrestato nell’agosto del ’27, lo stesso mese e lo stesso anno in cui altri due anarchici, Nicola e Barth vennero giustiziati, sì Sacco e Vanzetti. E ci viene da piangere. E ora la cronosquadre: La Liquigas porta Nibali in maglia rosa, che vorrà dire? Dicevano che era venuto per il Tour, ma ora è primo, e Basso? Certo è presto per farsi problemi, e poi la cronosquadre porta al primo posto chi sta meglio in classifica ed è veramente presto per intravedere problemi fra i due. Ma insomma L’alfiere è Basso e la maglia rosa è Nibali. È il primosale del Giro. Facciamo che per oggi basta.

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