12/12/11

IMAGOMUNDI: leggiti il futuro



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IMAGOMUNDI: leggiti il futuro: leggiti il futuro con le imago semplici e divertenti




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18/11/11

BLOG DI CIPIRI: Class Action contro Silvio Berlusconi.


CLASS ACTION contro Silvio Berlusconi









 CLASS ACTION


contro Silvio Berlusconi


Tutti in Class!!!



Radio Popolare e Valori, in collaborazione con Federconsumatori lanciano “Tutti in Class”, la prima class action di massa contro Silvio Berlusconi.
http://cipiri.blogspot.com/2011/11/class-action-contro-silvio-berlusconi.html






Molti di voi c’erano. Molti altri erano sintonizzati. Per tutti loro, ma soprattutto per gli assenti, giustificati o meno, ecco a voi il podcast integrale di Monti Python – Governo tecnico e senso della vita, con Gianmarco Bachi e il Professor Di Stefano!


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Listen to


(per ascoltare in streaming, cliccate su play. Per scaricare l’mp3, clic destro e salva con nome)


Comincia la grande raccolta di adesioni per la Class Action contro Silvio Berlusconi.

L’appuntamento è per domenica dalle ore 15 in piazza del Cannone.
Potete venire a piedi, in autobus, in risciò o sulle ali dell’entusiasmo.
Ma soprattutto potete venire in bicicletta.
In concomitanza con la giornata senz’auto, Radio Popolare organizza un triplice corteo su due ruote che confluirà in Piazza del Cannone per la raccolta di firme .
Una “critical class” di ascoltatori, abbonati, azionisti,tesserati e mattonati
che attraverserà la città partendo da 3 punti di concentramento.
– Il Velodromo Maspes-Vigorelli
– La Stazione Centrale
– L’Università Bocconi
Il ritrovo nei luoghi convenuti è fissato per le 15.
Ad attendervi i migliori tra gli sprinter di Radio Pop che vi guideranno in parata fino a piazza del Cannone.
Scaldate i polpacci! Vi aspettiamo!
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: RITROVI E PERCORSI PER DOMENICA
RITROVO BOCCONI
Via Sarfatti angolo Via Bocconi, presso il Parco Ravizza
PERCORSO
Via Bocconi
Via Isabella d’Aragona
Viale Beatrice D’Este
Piazza 24 maggio
Viale Gabriele d’Annunzio
Piazzale Cantore
Viale Papiniano
Piazzale Aquileia
Corso di porta vercellina
Piazzale Baracca
Via Toti
Piazza Conciliazione
Via 20 settembre
Viale Curie
Via Moliere
Via Alemagna
Viale gadio
RITROVO VIGORELLI
Via Arona angolo Via Giovanni da Procida
Presso la Manifestazione “Rivogliamo il Vigorelli”
PERCORSO
Via Arona
Corso Sempione
Arco della Pace
Parco
Arrivo
RITROVO STAZ.CENTRALE
Presso Pirellone
PERCORSO
Via Vittor Pisani
Piazza Repubblica
Viale Principessa Clotilde
Bastioni Porta Nuova
Piazza xxv Aprile
Via Crispi
Porta Volta
Via Elvezia
Arena
Parco
Arrivo


http://blog.radiopopolare.it/abbonaggio/




BLOG DI CIPIRI: Class Action contro Silvio Berlusconi.: CLASS ACTION contro Silvio Berlusconi   CLASS ACTION contro Silvio Berlusconi Tutti in Class!!! Radio Popolare e Valori, in collab...


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07/11/11

La bicicletta nella resistenza

E' morta la partigiana 

Nori Brambilla Pesce

 

«Secondo me sono state le donne a dare inizio 

alla Resistenza… la loro partecipazione fu 

dovuta a motivazioni personali; a differenza di 

molti uomini che scelsero di andare in montagna 

per sottrarsi all’arruolamento nell’esercito di 

Salò, nessun obbligo le costringeva ad una scelta 

di parte; fu anche l’occasione per affermare quei 

diritti che non avevamo mai avuto, mai come in 

quei mesi ci siamo sentite pari all’uomo…» 


 Onorina Brambilla Pesce


A te, e a chi come te, scelse la libertà dobbiamo molto, forse tutto.
A noi, oggi, non resta che ricordare e difendere quella scelta.
Grazie.






La bicicletta nella resistenza
Storie partigiane
Sin dalle sue origini la bicicletta fu ampiamente usata dagli strati popolari, non soltanto per motivi di lavoro, ma anche in funzione politica e, nel corso della lotta di Liberazione, per compiere azioni di vario tipo, contro i nazifascisti.
In Italia la paura della bicicletta da parte dei reazionari ha una data certa e molto antica e una firma tanto famosa quanto odiata dalle forze popolari: quella del generale Fiorenzo Bava Beccaris, nelle vesti di Regio Commissario Straordinario, durante i moti del maggio del 1898 a Milano. Oltre ad ordinare una sanguinosa repressione, il generale fece affiggere un manifesto che decretava il divieto nell'intera provincia di Milano della «circolazione delle Biciclette, Tricicli e Tandems e simili mezzi di locomozione».
Più o meno con gli stessi termini, oltre alla minaccia della fucilazione, i nazifascisti proibiranno durante la loro dominazione sul territorio italiano, in funzione anti-partigiana, l'uso della bicicletta. Quel divieto, però, avrebbe significato in città come Milano o Torino, il blocco della produzione, giacché la maggior parte degli operai la usava per recarsi al lavoro e così, persino i nazisti, spietati nelle loro decisioni, dovettero fare marcia indietro.
Nell'immediato dopoguerra, la bicicletta fu molto diffusa, specialmente nelle campagne. Per i braccianti era l'unico mezzo di locomozione, usato, oltre che per il lavoro, in occasione di grandi manifestazioni o degli scioperi indetti dalla Lega dei braccianti. In quelle giornate di lotta, masse imponenti si radunavano per impedire ai crumiri di recarsi nei posti di lavoro. Contro le biciclette, appoggiate nelle sponde dei fiumi, si accanivano con particolare durezza, schiacciandole e rendendole inutilizzabili, le camionette della "Celere" di Scelba, una polizia di pronto intervento, utilizzata soprattutto in occasione degli scioperi operai. Questa furia devastatrice non arrestò però lo svilupparsi di grandi battaglie per ottenere migliori forme di vita. Una storia di sacrifici, di miseria, di lotte, che sarebbe importante far meglio conoscere alle nuove generazioni.
In questo libro vengono narrate, tramite le interviste che gli autori hanno raccolto negli anni, le storie partigiane, in bicicletta, di Quinto e Tiziana Bonazzola, Onorina Brambilla, Arrigo e Bianca Diodati, Anna Gentili, Alfredo Macchi, Renato Morandi, Giovanni Pesce, Gillo Pontecorvo, Bruno Trentin, Stella Vecchio e don Raimondo Viale (quest'ultima tratta tratta dal libro di Nuto Revelli, Il prete giusto, Einaudi, Torino 1998 e 2004). Sono ammirevoli personaggi che, in ogni parte d'Italia e in ogni ruolo, militare e civile, non hanno esitato a rischiare la loro vita durante la feroce stagione dell'occupazione nazifascista. Questo non dovrebbe mai essere dimenticato. Purtroppo alcuni di loro, nel frattempo, sono scomparsi. A loro va il nostro affettuoso e grato ricordo.
Alla Resistenza presero parte, in forme diverse, con gesti modesti ma anche con imprese rilevanti, spesso a rischio della loro vita, accanto ai combattenti partigiani, ai gappisti, ai sappisti, alle collegatrici e alle staffette, numerosi atleti del ciclismo agonistico, campioni celebrati ma anche figure minori. Uomini che, orfani dal 1941 del Giro d'Italia, liberi dagli impegni agonistici a causa del conflitto in corso, non ebbero esitazione nel decidere da che parte stare e che uso fare della bicicletta, il loro normale strumento di lavoro. Nell'introduzione del libro viene descritto l'appoggio dato alla Resistenza da Bartali, Bevilacqua, Bottecchia, Ganna, Lorenzini, Martini, Pasotti, Pezzi, Romagnoli, Po, Zanelli, Zanzi e altri.
È un'idea così geniale che nessuno, pur dandola per scontata, l'aveva messa in fila in modo ordinato. Autori: Franco Giannantoni e Ibio Paolucci; titolo: La bicicletta nella Resistenza (Edizioni Arterigere, 12 euro). Che significa proprio questo: il ruolo sovversivo che la bicicletta ha avuto dopo la guerra e prima della Liberazione...
da Resistere l'altro ieri, di Dario Olivero
Quinto Bonazzola Tiziana BonazzolaOnorina BrambillaArrigo Diodati
Biaca Diodati Anna GentiliAlfredo MacchiRenato Morandi
copertina
Autori: Franco Giannantoni e Ibio Paolucci

Pagine: 248, formato 11x17cm (cartonato),
inserto fotografico in b/n
Prezzo: Euro 12,00
ISBN: 978-88-89666-23-4
Giovanni Pesce  La bicicletta era come l'aria che respiravo...
   Giovanni Pesce, "Visone",
   comandante del 3° Gap di Milano,
   medaglia d'oro al Valor Militare.
   Eroe nazionale.
Gillo Pontecorvo Bruno TrentinStellina Vecchiodon Raimondo Viale

LEGGI ANKE:
 http://cipiri.blogspot.com/2011/11/morta-la-partigiana-nori-brambilla.html



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04/11/11

Strada per sole bici in Germania


Strada per sole bici in Germania

Dortmund e Duisburg saranno collegate da una strada lunga 60 km e larga 5 m riservata alle bici. 

Correrà a fianco della autostrada che unisce le due città industriali della Ruhr,

 dove il traffico ha raggiunto la velocità lumaca di 31 kmh. 

Sarà tutta in piano, senza incroci e illuminata di notte.

 Fa parte del piano per implementare l’uso della bici nel Nordreno-Westfalia, 

dove sono già state costruite 7700 km di piste ciclabili 

con un investimento di 1,4 miliardi di euro.


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22/10/11

andare al lavoro in bicicletta


andare al lavoro in bicicletta



Eccovi dieci consigli pratici oltre che dieci buoni motivi per cui preferire una vecchia Graziella alla vostra Station Wagon.
  1. Fate del bene alla Terra. Lo sapevate che per ogni vostra pedalata si risparmia all’ambiente una quantità parecchio elevata di CO2, alias la terribile e temibile anidride carbonica? Andando in bicicletta, infatti, si evita l’emissione di gas nocivi alla salute della Terra, causa di inquinamento e di modifiche poco salutari all’ecosistema. Ecco, ora lo sapete, e a conti fatti a guadagnarci potremmo essere noi! Allora, perché no?
  2. Unite l’utile al dilettevole. Andare in bicicletta fa bene alla salute! Forse non sapevate neanche che per ogni 60 minuti di pedalata si bruciano in media 300 calorie? Ebbene, anche gli scienziati lo confermano: andare in bicicletta tonifica i muscoli, fa bene all’apparato cardiocircolatorio e addirittura alla pelle stimolando la traspirazione del derma! E soprattutto fa bene alla mente. Il cervello, infatti, è irrorato dal sangue e riceve ossigeno in misura maggiore quando si pedala e ciò contribuisce a migliorare la memoria e l’attenzione. Tutto questo, pensate, mentre state andando a lavorare e senza dover pagare un istruttore per allenarvi! Non vi sembra un affare strepitoso?
  3. Fate del bene al vostro portafogli. Sì, perché, altra chicca per voi, pedalando l’unica cosa che consumerete sarà la vostra energia. Niente più spese per mantenere le vostre auto. Assicurazioni, autolavaggi, parcheggi e pedaggi rimarranno solo un lontano ricordo. E soprattutto niente più sprechi di combustibili e niente più dipendenza dagli alti e bassi del mercato dell’oro nero. Il portafogli vi ringrazierà, siatene certi. E sicuramente potrete permettervi qualcosa di più del solito agosto a Sabaudia quest’anno.
  4. Riappropriatevi del vostro tempo. Se anche il posto in cui lavorate dista 10 kilometri da casa non temete. Pedalando pedalando arriverete sicuramente prima che in auto e non dovrete perdere più di un minuto per parcheggiare il vostro mezzo. Anche un palo, in mancanza d’altro, va bene. Ci guadagnerete in minuti di sonno, o da dedicare al vostro gatto o ai vostri bambini prima di dare inizio alla giornata. Il tempo è vostro e spetta a voi spenderlo bene. Questo è un modo intelligente.
  5. Usate le piste ciclabili se la vostra città ve ne offre, ma qualora così non fosse preferite percorsi alternativi alle strade troppo trafficate. Un parco in mezzo alla città, le vie minori parallele al corso principale, il lungomare o le sponde del fiume. Insomma, senza togliervi il gusto di fare del sano turismo a casa vostra, variate i percorsi evitando il traffico. Diminuirete il rischio d’incidenti e respirerete anche aria più pulita.
  6. Rispettate la segnaletica. È fondamentale. Non crediate infatti d’essere esenti dal rispetto del codice della strada. Quello vale per tutti, a piedi, su due ruote o in una cabina auto. Rispettare la segnaletica significa rispettare se stessi, è un dovere civile.
  7. Se viaggiate di notte usate sempre le luci di posizione e il giubbino catarifrangente. È antiestetico, lo sappiamo signore, ma serve ad evitare spiacevoli inconvenienti. Se viaggiate su strade sterrate è d’obbligo il casco e se viaggiate in condizioni climatiche avverse un kuwait potrà tornarvi utile. In caso di neve o piogge torrenziali invece, banale a dirsi, vi consigliamo di parcheggiare il vostro bolide in un luogo sicuro e far ritorno a casa coi mezzi pubblici. Meglio non rischiare.
  8. Portate sempre con voi un kit per le riparazioni. Una foratura imprevista si può risolvere con poco. Vi consigliamo di tenere sempre a portata di mano una pompa. Non occupa spazio né pesa troppo. Anche una camera d’aria di riserva potrebbe esservi utile. Se però il vostro cestello può contenere al massimo due baguette, lasciate perdere la camera d’aria. Vi consigliamo però di tenere in tasca almeno qualche toppa ed un tubetto di mastice comune, giusto il necessario per riuscire a raggiungere l’oasi di fortuna più vicina.
  9. Prevenite i furti. Specie nelle grandi città, quelle che offrono i maggiori e migliori servizi ai “biciclo muniti”, il rischio di furti è elevato. Vi consigliamo quindi di usare sempre catene e lucchetti piuttosto spessi da legare contemporaneamente al telaio ed a entrambe le ruote. Al massimo ciò che potranno portarsi via sarà il sellino. Ma sempre meglio che tornare a casa a piedi dopo dodici ore d’ufficio!
10.  E infine… sorridete! Andare a lavorare in bicicletta è un ottimo modo per dare inizio alla giornata senza stress. Fa bene all’anima! C’è un mondo intorno a voi e molto spesso da dietro un grigio finestrino, incastrati tra clacsons e gas di scarico, lo si dimentica. Perché non guardarsi intorno? Pedalando si può!
Vi abbiamo convinti? Fidatevi, ciò di cui avete bisogno non è una Mountain Bike a 18 marce né un ultimo modello di bici da corsa. Ciò che vi serve è soltanto un po’ di coraggio, solo per iniziare.
In poco tempo vi ringrazierete da soli. Ed anche il vostro capo lo farà, siatene certi.

by Federica DAmico

http://www.tuttogreen.it/come-andare-al-lavoro-in-bicicletta-ecco-10-consigli/

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06/10/11

2011 Giro di Pechino




5 - 9 ottobre 2011 Giro di Pechino

Ecco che il grande ciclismo arriva anche in Cina. Il Giro di Pechino, o Tour of Beijing, è una corsa a tappe fortemente voluta dall'Uci e dalla sua politica di globalizzazione. Alla prima edizione è stata subito inserita nel calendario World Tour e questo ovviamente ha favorito una partecipazione di buon livello. Tra i corridori più in vista ci saranno Tony Martin, che indosserà per la prima volta la maglia iridata della cronometro, il campione olimpico Samuel Sanchez che tornerà là dove ha vinto la sua medaglia d'oro tre anni fa, Peter Sagan, Van den Broeck, e i nostri Cunego, Marcato, Oss e Viviani.

Il percorso del Giro di Pechino inizia con una prova a cronometro di 11 km tra i siti olimpici degli ultimi Giochi. Le quattro tappe in linea si correranno nei dintorni della capitale cinese, con l'ultima in circuito cittadino nuovamente a Pechino. La tappa che dovrebbe decidere le sorti della classifica, insieme alla crono iniziale, è la terza, che presenta ben 4 salite. Le altre invece sono tappe da volata, con l'ultima che partirà da piazza Tien An Men per concludersi là dove la corsa era cominciata, allo stadio Olimpico di Pechino. Al di là dell'aspetto tecnico sarà una bella occasione per conoscere meglio una realtà così lontana e per correre tra scenari suggestivi e inconsueti come i dintorni della Grande muraglia.

All'interno la corsa in tv e streaming, le tappe e l'elenco dei corridori. L'allenamento di gruppo raccontato da Cunego.

Il Giro di Pechino in tv e streaming - Da corsa World Tour il Giro di Pechino avrà una buona copertura mediatica. Eurosport trasmetterà la corsa in diretta e differita e ci sarà la possibilità di seguirla anche in streaming. Tutti i dettagli saranno aggiornati sulla pagina ciclismo in tv.

Lampre, l'allenamento di gruppo - Primo contatto tra la Lampre-ISD e le strade cinesi. Le Wilier Triestina della squadra blu-fucsia hanno infatti accompagnato Cunego e compagni nel primo allenamento pechinese.
Partenza per tutti i corridori di tutte le squadre dall'hotel a bordo delle auto e dei furgoncini messi a disposizione dall'organizzazione, poi un'ora di viaggio per uscire dalle trafficate arterie pechinesi: i ciclisti hanno potuto saltare in sella alle bici in una località di campagna, addentrandosi poi in una zona montuosa scortati dalla polizia e seguita dalla lunga teoria delle ammiraglie.
L'allenamento si è concluso dopo circa 80 km, nei pressi di una caserma militare.
Il pomeriggio pechinese, ovvero la mattinata italiana, è stata dedicata ai massaggi e al riposo.

"L'allenamento non è stato lungo, ma è comunque servito per muovere le gambe dopo un lungo viaggio e una prima giornata nella quale non abbiamo pedalato - ha spiegato Cunego - L'atmosfera è stata particolare, con tutto il gruppo a pedalare unito e con le ammiraglie al seguito: davvero un allenamento inconsueto, ma bello".

La Lampre pedala nel Parco Olimpico - La Lampre-ISD e le altre squadre partecipanti al Giro di Pechino hanno scoperto oggi, martedì 4 ottobre, un'altra bellezza della capitale cinese: il parco olimpico.
Gli organizzatori della corsa hanno infatti previsto un altro allenamento collettivo, questa volta però senza scorta: i corridori hanno infatti potuto pedalare al riparo dal traffico sulle strade interne del parco olimpico, un affascinante polmone verde posto nelle vicinanze dell'hotel che ospita i gruppi sportivi.
Guidati da un Malori voglioso di ben figurare nella cronometro che mercoledì aprirà il Giro di Pechino, tutti i corridori della Lampre-ISD hanno effettuato un proficuo allenamento di due ore e 20 minuti, sotto gli occhi incuriositi delle numerose famiglie cinesi che si godevano la tranquillità del parco. Il gruppo blu-fucsia ha potuto visionare anche gran parte del percorso sul quale si svolgerà la cronometro.

Katusha - Mercoledì 5 ottobre, il Team Katusha sarà in Cina per prendere parte alla prima, storica edizione del "Tour of Beijing", corsa a tappe che rappresenta il penultimo appuntamento dell'UCI World Tour. La compagine russa prenderà parte alla competizione con la seguente formazione: Denis Galimzyanov, Vladimir Isaychev, Artem Ovechkin, Alexandr Pliuschin, Alexander Porsev, Egor Silin, Nikolay Trusov, Stijn Vandenbergh. Direttore sportivo: Gennady Mikhailov.

Liquigas Cannondale - Saranno i talentuosi Peter Sagan, Elia Viviani e Daniel Oss a rappresentare le speranze di successo della Liquigas-Cannondale al Tour of Beijing. I giovani atleti verde-blu (21 anni lo slovacco, 22 il veronese Elia e 24 il trentino Daniel) arrivano alla prima edizione della corsa a tappe cinese, che comincerà domani e si concluderà domenica 9 settembre, con un ruolino di marcia invidiabile. Sagan e Viviani sono infatti i corridori più prolifici della Liquigas-Cannondale in questa stagione: 15 successi per Peter, 7 per Elia. Dieci di questi, poi, sono stati conseguiti tra agosto e settembre: un dato che la dice lunga sull’attuale condizione di entrambi gli atleti.

«La Vuelta a Espana e i Mondiali di Copenaghen mi hanno permesso di raggiungere una forma atletica molto buona» afferma Sagan. «Entrambe sono state esperienze positive grazie alle quali è cresciuto pure il mio bagaglio di esperienza. Ora vorrei dare continuità ai risultati per chiudere nel migliore dei modi una stagione che, finora, si è rivelata ottima. Il Tour of Beijing offrirà l’occasione per aggiungere un nuovo successo: darò il massimo per competere con i migliori».

«Non potevo chiedere un’estate migliore» spiega Viviani, fresco vincitore di ben tre titoli nazionali su pista. «Mi ero preparato per affrontare la seconda parte della stagione con grande costanza e impegno: il lavoro è stato ripagato con un filotto di successi incredibile. La convocazione in nazionale è stata la ciliegina, nonostante il risultato, e le ultime prestazioni in pista dicono che la condizione tiene. L’obiettivo, qui in Cina, è raccogliere il più possibile. Con Peter e Daniel possiamo rappresentare una trio temibile per tutti gli avversari».

Sagan, Viviani e Oss saranno guidati in ammiraglia dal diesse Mario Scirea e avranno al loro fianco una formazione di collaudati passisti composta da Davide Cimolai, Mauro Da Dalto, Tiziano Dall’Antonia, Juraj Sagan e Cameron Wurf.

http://www.cyclingforall.net/presentazione-delle-corse/7690-giro-di-pechino-2011-anteprima-tv-e-streaming.html

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Milano Domenica blocco del traffico



Inquinamento a Milano

Domenica blocco del traffico




Dopo dodici giorni consecutivi di superamento dei livelli di guardia delle polveri sottili (50 mg/mc di Pm10), Milano si prepara al piano straordinario messo in atto dal Comune per combattere lo smog. Il provvedimento prevede, almeno in una prima fase, il blocco della circolazione da domani 6 ottobre per le auto più inquinanti - i veicoli a benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, 1 e 2 - e lo stop totale al traffico per domenica 16 dalle ore 8 alle 18. Le limitazioni saranno sospese il giorno successivo alla certificazione da parte dell'Arpa di valori di concentrazioni di Pm10 sotto la soglia limite per tre giorni consecutivi
Basta emergenze. Al di là dell'emergenza, il sindaco Giuliano Pisapia, comunque pensa a provvedimenti strutturali che possano evitare situazioni analoghe. In particolare ritiene che la domenica a piedi debba essere programmata "con la Provincia e con tutti i Comuni, almeno della prima cinta attorno a Milano". Con questo obiettivo, il primo cittadino ha scritto ai sindaci dell'hinterland per organizzare un incontro, con una proposta: concordare in anticipo una domenica al mese di blocco del traffico, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Giornate di "promozione della cultura ambientale" e "occasione per vivere in modo partecipato la città".
Norme più severe. L'assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran, ha annunciato che saranno potenziati i controlli per verificare l'applicazione dell'ordinanza. Inoltre, Palazzo Marino sta preparando una bozza per modificare l'attuale "Disciplina per il contenimento dell'inquinamento atmosferico" approvata dalla Giunta Moratti, in modo da far scattare il blocco di tutti i veicoli nella Cerchia dei Bastioni dal lunedì al sabato dopo 7-14 giorni di superamento dei limiti di Pm10 anziché degli attuali 12-18 e imponendo norme più severe. Parallelamente sarebbe prevista l'estensione della validità del biglietto Atm, che diventerebbe giornaliero. Nessun accenno, almeno sinora, al potenziamento dei mezzi pubblici.

Roberto Barone

http://www.quattroruote.it/notizie/ecologia/inquinamento-a-milano-domenica-blocco-del-traffico




Smog a Milano
CLASS ACTION CONTRO REGIONE E COMUNE


Lo smog a Milano continua a salire attanagliando come in una morsa la città e chi ci vive. Una situazione che si protrae da troppo tempo e che ormai ha esasperato i cittadini. Al punto che 175 milanesi hanno deciso di passare all'azione, unendosi e firmando una class action contro il Comune e la Regione Lombardia, chiamati a comparire in Tribunale il prossimo 5 ottobre per rispondere del superamento "ininterrotto" dei limiti di legge per le concentrazioni nell'aria di PM10. La richiesta danni collettiva, promossa dall'avvocato Claudio Linzola, supera il milione di euro, per ogni anno del quinquennio 2005-2010.

Problemi respiratori. I firnatari della class action lamentano gli effetti sulle vie respiratorie e sul sistema cardiocircolatorio "di un gravissimo, perdurante inquinamento atmosferico che non accenna a diminuire". E d'altra parte le conseguenze dello smog sulla salute pubblica sono evidenti, come dimostrano i 3.500 milanesi che, in base ai dati del Centro Diagnostico Italiano, ogni anno affollano i pronto soccorso di Milano lamentando difficoltà respiratorie e attacchi d'asma.

Tetto comunitario. Secondo il comitato che ha intrapreso l'azione legale il Comune di Milano e la Regione Lombardia sono colpevoli di non aver adottato sinora politiche efficaci per tenere sotto controllo il PM10 e soprattutto per rispettare gli obblighi comunitari che impongono un tetto di 35 giorni all'anno con concentrazioni di polveri sottili sopra i limiti di legge. Dal 1998 al 2011 il tetto a Milano è sempre stato abbondantemente superato. Basta pensare che dall'inizio dell'anno gli sforamenti sono già stati ben 67 e che ora il capoluogo lombardo rischia anche di essere deferito alla Corte di giustizia europea che potrebbe comminargli una multa di 4 miliardi di euro.


Roberto Barone

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22/09/11

Bikesharing , Roma: il servizio torna ai privati


Bikesharing Roma: il servizio torna ai privati


bike_sharing_romaSta per cambiare nuovamente la gestione del Bikesharing romano. Non più l’Agenzia per la Mobilità, ma una società privata dovrà provvedere al potenziamento del servizio, in cambio della gestione di 1.500 metri quadrati di spazi pubblicitari distribuiti per la città. I tempi saranno lunghi e non mancano le polemiche.
Lo scorso 3 agosto, infatti, il Comune di Roma, con la delibera 284, ha affidato all'Agenzia per la Mobilità il compito di sviluppare il servizio affidando tramite bando la gestione a una società esterna.

 Nel bando è previsto il rinnovo delle 29 postazioni esistenti e la creazione di altri 36 nuovi stalli (più altre 5 postazioni): fino ad arrivare a quota 70 postazioni, 1000 colonnine ed un parco di 850 biciclette. E fin qui, tutto bene.
Ma sono le modalità di incremento delle postazioni che sollevano le perplessità delle associazioni di ciclisti che mettono in guardia il Comune «affinché l'ennesimo cambio di gestione non si trasformi in un fallimento (come quello che si verificò con il gestore spagnolo, poi sostituito dall'Atac), bensì in un'occasione di rilancio del bike sharing».

La novità maggiormente contestata riguarda, in particolare, lo scambio spazi pubblicitari/biciclette: «Ci giunge notizia - fanno sapere dal Coordinamento di Traffico si Muore - che la società appaltatrice fornirà 850 nuove biciclette a fronte dell'assegnazione di 1.500 metri quadrati di pannelli pubblicitari sparsi per Roma». Un baratto ritenuto non equo e poco conveniente per l'amministrazione comunale.
Siccome la capitale è già piena di pubblicità, il Coordinamento chiede, quindi, che venga concessa una bici per ogni metro quadrato di pubblicità, per un totale di 1.500 nuove biciclette (anziché 850) nella speranza che in questo modo si riesca a far decollare seriamente il servizio.

Altro punto critico è quello dei costi di manutenzione: secondo Roma Servizi per la Mobilità, che ha presentato i propri dati al Comune, si spenderebbero 2.000 euro all’anno per ogni bici. Troppi soldi secondo il popolo dei ciclisti romani: «Ci sono ciclofficine che offrirebbero il servizio per 300-400 euro a bicicletta».

La delibera prevede inoltre anche l’introduzione di modalità di abbonamento: giornaliero a 2,50 euro, mensile a 6 euro e annuale a 35 euro.
Ad oggi per utilizzare il servizio, occorre l’iscrizione in una delle 10 biglietterie Atac autorizzate, nelle stazioni della metro A e B. Qui, è possibile acquistare, con 10 euro (5 per la tessera e 5 come prima ricarica) la smartcard necessaria per operare con il sistema. Le successive ricariche sono di libero importo. Ogni mezz’ora di utilizzo costa 50 centesimi, fino a un massimo di 24 ore consecutive.
Resta invariata la tariffa di 50 centesimi ogni 30 minuti: la prima mezz’ora però sarà gratuita e le ore successive alla seconda costeranno 2 euro. Si potrà pagare anche con carta di credito o con un sms e i totem saranno alimentati, dove possibile, con pannelli solari.

Rassegnamoci in ogni caso ad attendere tempi biblici: la prima postazione dimostrativa dovrà essere realizzata entro due mesi dall’aggiudicazione della gara, mentre entro dodici mesi partirà – prevede l’Amministrazione capitolina – il servizio sperimentale sulle 29 postazioni esistenti e solo entro i 18 mesi «il servizio dovrà essere implementato fino al completamento delle stazioni».
In altre parole, non vedremo nulla prima di due anni!
Scritto da Eleonora Galbiati 




http://www.ecoincitta.it/eco/index.php?option=com_content&view=article&id=430:bikesharing-roma-il-servizio-torna-ai-privati&catid=7:mobilitasostenibile&Itemid=87

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19/09/11

CICLOTURISMO: In bici al BirrArt

 

 

CICLOTURISMO:

In bici al BirrArt


Ora
domenica 16 ottobre · 11.30 - 19.30

Luogo
Casteggio



Ora
domenica 16 ottobre · 11.30 - 19.30

Luogo
Casteggio

Creato da

Perfanti sognanti

Maggiori informazioni
Nell'universo della mia fantasia i fanti nacquero al tavolo di una birreria milanese
quando una blanche dall'aspetto paglierino sotto un bel cappello di schiuma compatta
emanava note di fiori di campo e arancia prima di presentarsi a noi col suo fascino
di aroma al luppolo che lasciava in bocca un gusto in equilibrio tra il dolce e l'amaro.

Sotto gli effetti di quella presenza qualcuno scrisse su un foglietto questa formula:



- INQUINAMENTO = TRENO + BICI.



Da allora siamo rimasti fedeli a quella missione continuando a pedalare il pedalabile
con la voglia di scoprire insieme la bellezza della natura fino agli angoli più nascosti
risparmiando sul prezzo del greggio inflazionato dalle malattie e dall'inquinamento,
senza però rinunciare a partecipare alle manifestazioni più vicine ai nostri sogni.

Anche questa volta quindi ci ritroveremo in tarda mattinata alla stazione di Rogoredo
con il quantitativo di calorie già in corpo per affrontare le prime tre ore di pedalate.

Il percorso disegnato per l'avvicinamento non sarà solo un pretesto per andare a bere
l'ottima birra prodotta con passione dai migliori microbirrifici artigianali della zona,
come al solito non può essere solo un pretesto ma sarà anche un'occasione per vivere
una giornata di cicloturismo stravagante pensata su piacevoli stradine senza traffico.

Pedaleremo infatti durante le ore di luce e calore nella magia dei colori autunnali
stesi con tratti rettilinei e ortogonali sulla tabula rasa della campagna di Voghera.

Continueremo pennellando le curve della prime colline fino a Casteggio
con le emozioni non filtrate e lasciate a fermentare sulle coste per la sera.

Sul calar del giorno dopo la sosta per i migliori abbinamenti di birra & bici,
con i riflessi dello spirito ormai in varie colorazioni ambrate e tonaca di frate,
riprenderemo una vecchia strada di collegamento rurale alla volta di Lungavilla,
per salire ancora su quel treno diretto a casa ad assaporare l'ultimo retrogusto.



Ritrovo alle ore 11,20 alla stazione di Milano Rogoredo.
Partenza alle ore 11,44 in treno con arrivo a Voghera alle ore 12,37.
Rientro alle ore 19,31 in treno da Lungavilla con arrivo alla stazione
di Milano Rogoredo alle ore 20,20.
Interesse: gastronomico, paesaggistico.
Itinerario: Voghera, Casteggio, Lungavilla.
Percorso di 55 Km.
Dislivello: 60% pianura, 40% collina.
Fondo: 90% asfalto, 10% sterrato.
Bici: Ibrida, Corsa, Mountain bike.
Difficoltà: *** Media.
Pranzo: alla manifestazione BirrArt di Casteggio verso le ore 16.
Costo: 28 Euro, comprende i biglietti per partecipare alla manifestazione BirrArt
e quelli del treno con il trasporto della bici.
Termine iscrizione: entro le ore 14 di sabato 15 Ottobre.
Note: Assicuratevi di ricevere una risposta quando prenotate.
Non sono ammesse partecipazioni parziali all’iniziativa e variazioni al programma.
Portate lucchetto o catena per chiudere le bici e impianto luci funzionante.
Stefano Antonelli cell. 3461214630 Mail: fanti.sognanti@yahoo.it
Web: www.fantisognanti.it Facebook: www.fantisognanti.it

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Pescara a misura di bicicletta




Pescara a misura di bicicletta


L'appuntamento è fissato per Sabato 24 settembre alle ore 17:00 presso il Largo della Madonnina a Pescara.


 SohaNews.it sostiene il trasporto ciclabile metropolitano.
In una città come Pescara, a misura di bicicletta, è non solo possibile ma soprattutto necessario sviluppare l'utilizzo del velocipede tra i cittadini.

A promuovere l'utilizzo urbano del mezzo più economico, efficiente ed ecologico, provvedono l'associazione PescaraBici (una organizzazione senza scopo di lucro la cui finalità principale è la diffusione della bicicletta sia quale mezzo di trasporto ecologico quotidiano, per migliorare traffico e ambiente urbano, che per attività escursionistiche) e Critical Mass Pescara.
Pescarabici, infatti, ha organizzato un evento per Giovedì 22 Settembre: il “DAY BY(ke) DAY”.
In concomitanza con la “giornata europea senza auto”, l'associazione collocherà vari “caselli ciclistici” dalle ore 7:30 alle ore 9:30 in vari punti della città(Piazza Italia davanti all’ingresso del Comune, Corso Umberto I tra incrocio con C.so V Emanuele e Piazza Sacro Cuore, Strada Parco incrocio Viale Muzi, Piazza Ovidio, Ponte D`Annunzio, Via del Circuito c/o Piazza Pierangeli).
In questi punti verranno conteggiati e premiati coloro che transiteranno in bicicletta per recarsi al proprio posto di lavoro. Quindi un incentivo per l'utilizzo quotidiano della bici, anche per andare al lavoro o a scuola.
Un altra iniziativa ciclistica è stata organizzata da Critical Mass Pescara (fonte wikipedia: Massa Critica: “La Critical Mass è spesso definita una "coincidenza organizzata "”) L'appuntamento è fissato per Sabato 24 settembre alle ore 17:00 presso il Largo della Madonnina a Pescara.
Non è stato volutamente disegnato il percorso che verrà effettuato.
Questo perché il tragitto sarà improvvisato, o meglio sarà lasciato a discrezione della testa del gruppo, come ogni Critical Mass che si rispetti.
Una scarrozzata per le strade cittadine con l'intento di creare una massa di ciclisti che si pone criticamente rispetto ai convenzionali mezzi di trasporto come le autovetture, creando anche scompiglio al traffico di queste ultime per manifestare un desiderio di mobilità sostenibile.

Si legge sull'evento Facebook: “Critical mass italia vuole raccogliere le testimonianze delle varie azioni e dare degli strumenti di continuita’ perche’ anche a fiat-landia si sviluppi l’esperienza già’ provata dai ciclisti di diversi paesi nel mondo (Stati uniti, India, Francia, Belgio, Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Ucraina, Russia, Inghilterra, Irlanda...), scesi in strada con il loro “mezzo” più’ piacevole per reclamare strade a misura d'umanità’, per gridare che l’automobile non e’ l’unico mezzo di trasposto, ma soltanto il più’ dannoso.

 http://www.sohanews.it/primo-piano/236.html#.TmducOHlv7E.facebook

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