20/09/10

SBU - Il MonoCiclo Elettrico




.SBU sta per Self Balancing Unicycle (Uniciclo auto Bilanciante) ed è un monociclo elettrico con controllo elettronico di equilibrio e movimento. 

nei dettagli:l’SBU non ha pedali, ma due pedane per appoggiare i piedi, ha un sistema elettronico con accelerometri e giroscopi che gestisce il movimento, basta semplicemente inclinarsi avanti per muoversi in avanti, tornare in posizione eretta per fermarsi.
secondo la FocusDesigns che l’ha realizzato, l’SBU è facile da manovrare, bastano dai 20 minuti alle 2 ore per imparare a “guidarlo”, può raggiungere i 10-12 km/h ed ha un’autonomia di circa 20 km per ogni carica. il peso di soli 11.2 kg lo rende facilmente trasportabile per l’utilizzo combinato con l’automobile o con i mezzi di trasporto pubblici.
l’SBU è in produzione di pre-serie (al costo di 1.500 dollari l’uno) in 10 esemplari che saranno venduti ad altrettanti compratori selezionati dopo un breve colloquio telefonico.



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Monociclo : la prima bicicletta bilanciata al mondo

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Il designer Harald Palma ha disegnato un monociclo rivoluzionario , riuscendo a coniugare semplicità, leggerezza, trasportabilità e sicurezza di guida.
Certo la sicurezza di guida è data da un ingegnoso sistema di giroscopi e accellerometri che permettono al conducente di controllare il mezzo attraverso l’equilibrio del corpo.
Mentre il pilota si appoggia in avanti, dà slancio alla bicicletta, mentre mettendo il peso all’indietro richiede al mezzo un rallentamento.
Inoltre il monocclo ha un sistema di pedalata assistita elettrica che aiuta il conducente nella motorizzazione del mezzo e ne tratti più faticosi.
image
Il Monociclo è un mezzo cittadino utile per movimenti a breve e medio raggio,
comodo da trasportare a mano e si parcheggia in poco spazio.
Il motore elettrico di supporto alla pedalata , offre al conducente un valido aiuto.
Come al solito questo è solo un concept e non è acquistabile … per ora


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Monociclo




Monociclo

Sono sempre stato affascinato da chi riesce ad andare in bicicletta o in motorino sulla sola ruota posteriore, ed ancora di più mi meravigliavano i pagliacci ed i giocolieri, in grado di andare sul monociclo.
Riuscire a stare in equilibrio su una ruota sola mi è esempre sembrato qualcosa di quasi impossibile.
Passi la possibilità di mantenere l'equilibrio in avanti ed indietro, ma come fare per non cadere sui lati? e come curvare?
Durante la scorsa estate ho potuto vedere un turista tedesco di circa 60 anni che si cimentava nei suoi primi allenamenti in monociclo.
Ha trascorso gran parte delle sue vacanze seduto sul suo monociclo, attaccato ai cancelli, alle ringhiere ed ai pali dei lampioni, ma alla fine è riuscito ad andare su quello strano attrezzo!
Da quel momento ho capito che il monociclo è uno sport accessibile anche alle persone "normali" ed ho desiderato provarci anch'io.
Ma trovare un monociclo da acquistare in Italia non è così facile, e costruirmene uno mi sembrava un'idea un po' troppo impegnativa per provare questo sport.
Finché un giorno mi è capitato di trovarne per caso uno in vendita promozionale in una grande catena di supermercati, e quella volta non mi sono fatto sfuggire l'occasione.
monocicli volanti
Monocicli volanti al raduno italiano di Prato
(29-30 settembre 2007)
Imparare ad andare in monociclo ha il gusto della sfida impossibile.
È necessario un'equilibrio molto superiore a quello che serve per praticare lo sci, lo snow board, o il pattinaggio.
Inizialmente solo riuscire a sedercisi sopra, rimanendo attaccati ad un sostegno, appare di una difficoltà insormontabile. La ruota tende a "scappare" in avanti o indietro, e si fatica terribilmente per controllare gli "sbandamenti" laterali. Si comincia perciò a pensare che non si diventerà mai in grado di controllare il mezzo in uno spazio aperto. E la ragione non è di conforto perché non è facile capire razionalmente come sia possibile rimanere in equilibrio (e se non si capisce, come riuscire a farlo?).
Ma insistendo (come aveva fatto il turista tedesco) il nostro corpo impara a fare quello che la mente non comprende in modo cosciente. I movimenti necessari vengono immagazzinati nella propria memoria motoria, e conservati fino al successivo allenamento per ricominciare da un livello più avanzato. Nel giro di pochi giorni, qualunque persona normale con un po' di peresveranza può riuscire ad andare in monociclo (mia figlia all'età di 10 anni, ha impiegato appena 3 giorni).
In monociclo sul pontile
Mia figlia ed io sul monociclo
Quando si riesce per le prime volte ad andare senza sostegni si prova un'emozione incredibile, di eccitazione, di incredulità, di stupore, come quando si prende il volo.
È strano, che per andare avanti bisogna anche frenare, per andare diritti bisogna anche curvare, per mantenere l'equilibrio si agitano le braccia, e questo soprattutto all'inizio, da l'impressione di un andatura irregolare, stentata, e sempre al limite della caduta che divertirà moltissimo chi vi guarda.
E quando avrete imparato susciterete un sacco di stupore e di ammirazione.
Ma il bello di questo "gioco" è che non si esaurisce dopo aver imparato a pedalare da soli.
Non c'è praticamente limite agli esercizi che si possono fare con un monociclo (provate ad inserire unicycle tra i criteri di ricerca di YouTube per vedere qualche video esemplificativo) e potrete utilizzarlo per divertirvi e perfezionarvi per tutta la vita. Dondolare sul posto, andare all'indietro, saltare, fare le piroette, avventurarsi in fuoristrada ed in pendenza sono solo alcune delle cose in cui ci si può cimentare.


Frasi e commenti di chi vede passare un monociclo

Il monociclo è uno sport piuttosto poco praticato, che suscita un grande stupore tra i passanti.
Ho raccolto i commenti che sento quando io o le mie figlie usiamo il monociclo:
  • Mammma! Mamma! guarda quel signore!
  • Fortissimo!
  • Complimenti!
  • Guarda che strana bicicletta!
  • Guarda una bicicletta con una sola ruota!
    (non tutti sono esperti di matematica)
  • Come si chiama quella specie di attrezzo?
  • Che storia! sta passando una intera famiglia su una sola ruota! (Una a testa)
    (durante una telefonata al cellulare interrotta...)
  • Complimenti! così risparmi sulle gomme!
  • Se continui a risparmiare ti puoi comprare la seconda ruota!
  • Sei davvero in grado di andarci?
    (quando sono fermo con il monociclo tra le mani)
  • Ma come fai a girare?
  • Ma come si fa a stare su?
  • Come ci si ferma se non ci sono i freni!
  • È difficile?
  • Posso provare?
  • Dove si compra quell'attrezzo?
  • Sai anche fare il giocoliere li sopra?
    (non ancora ma mi piacerebbe)
  • Dove hai lasciato le palline (da giocoliere)?
    (A casa mi sto allenando anche per questo)
  • Ma chi te lo fa fare?
    (Ho sempre trovato i pagliacci molto divertenti! Non si sa mai in futuro potrei cambiare lavoro!)
  • Adesso potresti andare a lavorare al circo!
    (Potrebbe essere divertente)
  • Sono spiacente ma devo chiederle di scendere da quell'attrezzo! Le biciclette non sono ammesse!
    (la maggior parte dei vigili non sa quante ruote ci sono in una bicicletta)
  • Attento a non cadere!
  • Penso che sua figlia rischi di farsi del male!
    (molto meno di quel che si potrebbe pensare!)
  • Non ce la farai mai!
    (quando lo sento dire potrei anche superare l'impossibile)
  • Perchè lo fai?
    (Semplicemente perché è divertente)

Come imparare

La prima regola è di non scoraggiarsi. Ricordarsi che insistendo chiunque può riuscirci.
Ricordarsi che un po' di cadute sono da mettere in conto.
Non accanirsi nel voler rimanere sul monociclo a tutti i costi.
Quando si sta per cadere è meglio saltare giù in piedi, e lasciar cadere il monociclo piuttosto che fare il contrario. Il monociclo è costruito apposta per resistere alle cadute, e non piangerà! Ma sarà lo stesso quando sarete voi a cadere ed il monociclo a rimanere in piedi?
Per iniziale mi è stato utile un semplice manualetto scritto da Andrew Carter e Klaas Bil e che ho tradotto in italiano.
Potete scaricarlo in formato .pdf dalla pagina Download di questo sito, o con un click sull'immagine sottostante.
Imparare ad andare in monociclo
Monocicli
La copertina del manuale: "Learning to unicycle".

Alcuni filmati

Idle con un solo piede
In monociclo con un solo piede
Jump mount
Kick mount

Collegamenti internet

In rete si può trovare davvero tantissimo materiale.
Di seguito sono indicati solo alcuni siti da cui partire. Da tali siti si posssono cliccare collegamenti infiniti:

Rivenditori on-line di monocicli


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17/09/10

Lombardiainbici




Segreteria FIAB
lombardiainbici@fiab-onlus.it
tel 02 60737994
fax 02 69311624
via Borsieri 4/E, 20159 Milano

European Mobility Week

Le iniziative si svolgeranno
in coincidenza con la
Settimana Europea
della Mobilità
,
16-22 settembre
,
intitolata quest'anno
Travel smarter,
live better
Viaggiare bene,
vivere meglio.

Lombardiainbici ha due scopi: valorizzare la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano che contribuisce al risparmio energetico e migliora la qualità dell’aria, e valorizzare la bicicletta come mezzo di trasporto nel tempo libero che permette una fruizione territoriale e turistica sostenibile.


MILANO E' SENZA PISTE CICLABILI

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Shoppy Bike, la bicicletta di design su cui non si sale, ma “si entra”



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Sta per arrivare sul mercato Shoppy Bike, una nuova bicicletta che rappresenta il connubio perfetto tra modernità e gusto retrò. Prodotta interamente in alluminio dalle Officine Meccaniche Sereni, nel cuore della Toscana, questa citybike, ideale sia per uomo che per donna, ha un design essenziale, ma molto originale che permette di salire in sella e scendere dalla bici con estrema facilità in quanto, essendo la canna posizionata quasi al livello del terreno, per cavalcarla basta semplicemente “entrare”.
Inoltre utilizzando la trazione a cinghia, la Shoppy Bike libera i ciclisti da tutte le problematiche di fuoriuscita della classica catena e le conseguenti “mani sporche” di grasso del necessario assestamento.




Pulita, silenziosa ed ecologica, Shoppy Bike associa, dunque, un confort totale all'eleganza di un prodotto di qualità, frutto del più autentico Made in Italy e delle soluzioni meccaniche più innovative.
   


Concepita da Michele Lazzaro e Rudy Hoffman, sarà a breve disponibile nei colori verde, glicine o nei più classici rosso e nero sul sito www.shoppybike.it

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16/09/10

Il Parkour è l'arte di sapersi spostare

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Associazione

 

Italiana 

 

Parkour.it


L' Associazione Italiana Parkour. it nasce a Roma il 05/04/2005.
Lo scopo di questa azione no profit di promozione sociale è promuovere la cultura del Parkour in Italia attraverso l'organizzazione e la partecipazione ad incontri, corsi di formazione, seminari, stage, rassegne, improntate alla valorizzazione delle metodologie di preparazione e cura dell'allenamento e dell'apprendimento delle tecniche fondamentali del Parkour;

Il Parkour è l'arte di sapersi spostare.

Il principale obiettivo di questo sport è quello di raggiungere la padronanza del corpo e della mente per superare gli ostacoli che ci circondano.

I praticanti del parkour, chiamati "traceurs" ovvero "creatori di percorsi", aspirano a superare in modo creativo, fluido, atletico ed esteticamente valido le barriere naturali o artificiali che si trovano sulla loro strada. Per riuscirci utilizzano corse, salti, volteggi, cadute e arrampicate.

Ma il parkour non è solamente un puro esercizio fisico, perché il confronto con gli ostacoli materiali spinge il traceur alla scoperta dei suoi limiti e quindi del suo essere all'interno dell'ambiente che lo circonda. Affrontando la paura spesso ci si accorge che le nostre potenzialità vanno oltre i confini che diamo per scontati.
Per questo il parkour è sia uno sport che una filosofia di vita quotidiana.

Il padre riconosciuto di questa disciplina è il francese David Belle che verso la fine degli anni '80 iniziò a praticare in un ambiente urbano (precisamente a Lisse, un sobborgo di Parigi) le tecniche apprese giocando da bambino nei boschi della campagna francese.
Da allora questo sport ha fatto proseliti nel mondo, soprattutto in Francia e Inghilterra.






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SESSO E ZODIACO

Conosci la personalita' di
ogni segno zodiacale
per capire la sua

SENSUALITA'


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 Ecco la Pagina dei PIANETI 

del Nostro Sistema Solare 




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02/09/10

ECOLOGIA: Esplode piattaforma petrolifera Chiazza di greggio...





ECOLOGIA: Esplode piattaforma petrolifera Chiazza di greggio...: "L'incidente 80 miglia a sud di Vermilion Bay. Dopo il disastro della Bp, è il secondo incident..."
SAREBBE ORA DI USARE ENERGIE ALTERNATIVEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE


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