loading...
Visualizzazione post con etichetta Elettrico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elettrico. Mostra tutti i post

21/06/13

15 secondi per ricaricare l’autobus alla fermata



15 secondi per ricaricare l’autobus alla fermata: da ABB una rivoluzione per il trasporto pubblico elettrico



Tra l’aeroporto di Ginevra ed il Centro Espositivo Internazionale è già in funzione un rivoluzionario sistema di ricarica veloce degli autobus elettrici usati per il trasporto pubblico.
Al 60° congresso dell’International Association of Public Transport di Ginevra, ABB , gruppo leader nel settore delle tecnologie per l’energia e l’automazione, ha annunciato che sta lavorando al progetto pilota TOSA destinato a rivoluzionare il mondo delle infrastrutture urbane con ricadute oltremodo positive sui costi e sull’inquinamento ambientale ed acustico.
Il Trolleybus Optimisation System Alimentation (TOSA) sarà il primo sistema al mondo a prevedere per gli autobus elettrici di grande capacità(135 passeggeri) una ricarica di 400 kilowatt in 15 secondi presso le fermate predisposte, grazie ad un braccio semovente controllato da laser connesso ad una presa sulla pensilina. La ricarica completa sarà poi effettuata al capolinea in soli 3-4-minuti.
E’ un’intelligente soluzione, questa, destinata a non inquinare, a non interferire con gli orari dei mezzi di trasporto pubblico, a non deturpare l’ambiente con antiestetiche linee elettriche aeree.
Anche la francese PVI, con il progetto di rendere illimitata l’autonomia dei bus elettrici urbani attraverso un sistema di ricarica rapida alle fermate(WATT SYSTEM), sembra percorrere la stessa strada di ABB contribuendo a definire con sempre maggior chiarezza i contorni del trasporto pubblico futuro (intuibili anche dai progetti operativi in Scandinavia), facendo così apparire già obsoleto quel sistema che prevede 10 minuti di ricarica ogni 2 ore di funzionamento, come accade ad esempio oggi a Stockton, nella Northern California.

Andrea Lombardo
Fonti: ABB



.
.

.

20/09/10

SBU - Il MonoCiclo Elettrico




.SBU sta per Self Balancing Unicycle (Uniciclo auto Bilanciante) ed è un monociclo elettrico con controllo elettronico di equilibrio e movimento. 

nei dettagli:l’SBU non ha pedali, ma due pedane per appoggiare i piedi, ha un sistema elettronico con accelerometri e giroscopi che gestisce il movimento, basta semplicemente inclinarsi avanti per muoversi in avanti, tornare in posizione eretta per fermarsi.
secondo la FocusDesigns che l’ha realizzato, l’SBU è facile da manovrare, bastano dai 20 minuti alle 2 ore per imparare a “guidarlo”, può raggiungere i 10-12 km/h ed ha un’autonomia di circa 20 km per ogni carica. il peso di soli 11.2 kg lo rende facilmente trasportabile per l’utilizzo combinato con l’automobile o con i mezzi di trasporto pubblici.
l’SBU è in produzione di pre-serie (al costo di 1.500 dollari l’uno) in 10 esemplari che saranno venduti ad altrettanti compratori selezionati dopo un breve colloquio telefonico.



.
.

. .

28/07/10

Risciò elettrico





Per gli amanti dell’aria aperta e della natura, soprattutto nella stagione calda, la bicicletta è la soluzione migliore. Ma se più persone della famiglia condividono la stessa passione e magari vogliono rimanere insieme? Ecco la soluzione: il risciò.



Il risciò è un mezzo di trasporto non recente, poiché già anticamente era adoperato. La sua origine è asiatica, lì infatti in molti paesi è usato praticamente da sempre.
Il risciò è composto da un “carrello” con due ruote, sul quale si possono sedere una o due persone, a cui sono attaccate due lunghe sbarre che verranno afferrate con le mani dall’uomo che tirerà il mezzo. Questa è la prima versione, quella originale asiatica.
Esistono poi delle varianti, come ad esempio quello trainato da un uomo in bicicletta, invece che a piedi, i cosiddetti ciclorisciò. Oppure gli autorisciò, in cui il mezzo è messo in movimento da un motore.
Risciò bicicletta o ciclorisciò
Sembrerebbe che la paternità di questo mezzo di trasporto si debba legare ad un fabbro americano, Albert Tolman, che alla fine del 1800, per conto del reverendo missionario Jonathan Scobie, lo inventò e lo costruì.
La parola risciò, rickshaw in inglese, deriva dal termine giapponese jinrikisha, che significa veicolo a trazione umana.
Risciò a pedali turisticiI risciò apparvero in India, alla fine del 1880, prima a Simla e poi a Calcutta.All’inizio furono utilizzati dai mercanti cinesi per trasportare le merci, poi dal 1914 fu autorizzato anche il trasporto delle persone.
Ai giorni nostri i risciò sono soprattutto utilizzati a livello turistico: sono a quattro ruote e hanno due sedili con pedali per quattro persone, due davanti e due dietro, con volanti per direzionarli e anche copertura superiore.
Ma vi è una grande novità: il risciò elettrico.
Visti i prezzi sempre esorbitanti del carburante principale, cioè la benzina, la necessità di trovare delle valide alternative ha portato ad inventare il risciò ad alimentazione elettrica. L’idea è venuta a  Brent Hatch, un quarantacinquenne statunitense che, per combattere la crisi e le spese familiari, ha trovato una soluzione “fai da te” per porvi rimedio: per meno di 2.000 dollari ha comprato un risciò a trazione a pedali usato e l’ha modificato, montatondovi un motore elettrico.
A questo punto qualcuno potrebbe pensare dove sta allora il risparmio? Il risparmio si trova facilmente nella geniale soluzione, che vede al posto dell’energia elettrica derivante da una presa, l’installazione di pannelli solari fotovoltaici. Ecco il video per vedere in pratica la geniale trovata:


.


Volete cimentarvi anche voi in una soluzione del genere? Perché no! Basta avere pazienza, capacità manuale, creatività e il modo per rendere migliore questo nostro pianeta è solo lì ad aspettarci, basta volerlo.
In diverse città, tra cui Torino e Firenze, esistono delle iniziative progettuali molto interessanti, che vedono la possibilità di utilizzare i risciò con pedalata assistita, mezzi verdi, non inquinanti né dal punto di vista dell’aria né da quello acustico, come un’alternativa ecosostenibile al traffico cittadino.


.
.

.

21/05/10

monopattino elettrico su giroscopi ,,,


monopattino 

elettrico  

a ruote parallele


Si tratta di un Segway un monopattino a due ruote parallele autobilanciato. Il poliziotto mi ha raccontato che alle Fs ne hanno acquistati 71 da dare in dotazione alla polizia per funzioni di controllo all’interno delle stazioni. La cosa più curiosa di questo mezzo di trasporto elettrico è che a guardarlo non ti spieghi come faccia a rimanere in equilibrio. Se decidi di salirci sopra lo fai pensando che finirai sicuro con il culo a terra, ma poi ti accorgi che è incredibilmente stabile e facile da portare. 
.





 il genialissimo Segway, una specie di monopattino elettrico su giroscopi, che ha purtroppo avuto un successo limitato per l'alto prezzo ma che sta iniziando ad essere adottato per i microspostamenti all'interno di grossi enti od aziende...


   -




. .

SESSO E ZODIACO

Conosci la personalita' di
ogni segno zodiacale
per capire la sua

SENSUALITA'


.



















LEGGI ANCHE




. Bookmark and Share
. .

 Ecco la Pagina dei PIANETI 

del Nostro Sistema Solare 




.


. Bookmark and Share .

Monopattino Elettrico



la foto non corrisponde alla descrizione ma e' simile


Caratteristiche tecniche
Motore
Batterie
Velocità Max
Autonomia
Tempo di ricarica
Telaio
Freni (ant.e post.)
Pneumatici
Dimensioni
Dimensioni piegato
Peso

200 Watt
2x12V - 12 Ah in serie
18 Km/h circa
20 Km circa
4 ore circa
Alluminio anodizzato
A tamburo
3.00-4 Heckmann
113x106x50
103x57x26
23,5 Kg (15 senza le batterie)


Rollerblade XT-S
con omologazione stradale

XT S® è il nuovo monopattino pieghevole elettrico con sellino omologabile alla circolazione stradale.
Ecologico
Nessuna emissione di gas di scarico, nessun rumore molesto, XT S® è realizzato con materiali interamente riciclabili.
Il telaio in alluminio è garantito 10 anni contro corrosione ed è ripiegabile, per consentire il trasporto nel bagagliaio dell'auto od in barca. XT S® ha il manubrio regolabile in altezza e nella guida ha un ottima stabilità, maneggevolezza ed una piacevole ammortizzazione (grazie alle ruote di dimensioni più ampie della media). XT S® ha un sofisticato controllo elettronico delle funzioni, dalle luci al turbo del motore e possiede anche una chiavetta antifurto che funge da immobilizer.
Il ciclomotore è stato progettato nel rispetto delle normative in vigore ed in particolare:
- Direttiva macchina 97/24 CE e sue successive modifiche
 - Compatibilità elettromagnetica 9554/CE

TESTATO E DICHIARATO CONFORME DAL LABORATORIO UNIVERSITARIO L. NOBILI
In ottemperanza alla Legge 98/37 art. 1.7.3. ogni veicolo reca in modo leggibile ed indelebile le seguenti indicazioni: nome del fabbricante e suo indirizzo, la marcatura CE, designazione della serie e del tipo, anno di costruzione
CERTIFICAZIONE ENEA
(Ente per le nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente)
Norme applicate internazionali in conformità a EN1986-1
Verifica dell'autonomia
Determinazione di consumo della rete elettrica
Ricarica delle batterie
Norme applicate internazionali in conformità a EN1821-1
Verifica delle capacità di superare pendenze
-
.




. .

SESSO E ZODIACO

Conosci la personalita' di
ogni segno zodiacale
per capire la sua

SENSUALITA'


.



















LEGGI ANCHE




. Bookmark and Share
. .

 Ecco la Pagina dei PIANETI 

del Nostro Sistema Solare 




.


. Bookmark and Share .

loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Elenco blog AMICI

Post più popolari