16/12/10

Piccola manutenzione ordinaria della bicicletta


Piccola manutenzione ordinaria


Curare personalmente la pulizia della propria bici è importante. Intanto perchè così facendo si impara a conoscerla e ad amarla e poi perchè questo ci dà modo di accorgerci per tempo di qualche eventuale anomalia. Per non parlare poi della soddisfazione di viaggiare su un mezzo pulito e lucente.

Per rimuovere fango e polvere dal telaio è sufficiente un pennello non troppo duro, da usare a secco e da accompagnare eventualmente con un panno morbido per una finitura migliore.

Se la bici fosse molto sporca sarà necessario far ricorso ad una spugna e ad un secchio d'acqua. Dovrà poi essere accuratamente asciugata magari con una pelle di daino. Sconsigliato il ricorso a metodi violenti quali getti d'acqua, di nafta e aria in pressione.

Per la pulizia degli organi esterni di trasmissione il trattamento dovrà essere necessariamente diverso. Vediamo cosa ci occorre:

* fogli di giornale o vecchi stracci da sistemare sotto la bici;
* un recipiente con benzina o gasolio;
* un pennello a setole dure.

Se non disponiamo dell'apposito attrezzo lavacatena, che consente un lavoro veloce e pulito, e non vogliamo sporcare troppo in giro possiamo tagliare una vecchia tanica in modo tale da abbracciare, per quanto possibile, la catena ed impedire così che gli schizzi, che inevitabilmente il pennello solleverà, finiscano tutt'intorno.

Tolta ogni traccia di sporco dalla catena e da tutti gli altri componenti, non ci resta che asciugare il tutto prima di passare alla fase della lubrificazione.


La lubrificazione è fondamentale per garantire alle parti in movimento il massimo della scorrevolezza e della durata. In commercio esistono prodotti specifici molto adatti allo scopo.

E' meglio evitare gli spray che, problemi di ozono a parte, sporcano di più e sono difficili da dosare.

Un metodo casalingo che permette una buona lubrificazione con modiche quantità di olio, consiste nel miscelare l'apposito lubrificante (olio teflonato o altro) con della benzina. La miscela ottenuta (indicativamente 3 parti di benzina per 2 parti d'olio) può agevolmente essere spalmata sulla catena facendo ricorso ad un pennellino non troppo duro. La buona fluidità del preparato garantisce un'ottima penetrazione e, non appena la benzina si sarà volatilizzata, non resterà che un leggerissimo velo d'olio a ricoprire le parti.

E' però forse più pratico procurarsi un buon prodotto, già confezionato in forma di oliatore, con il quale passare, goccia a goccia, tutte le maglie della catena. Con lo stesso andremo infine a lubrificare anche le parti in movimento sia del cambio che del deragliatore. Analogo intervento per le altre parti che originano attriti quali leve e archetti dei freni, l'interno delle guaine, i cuscinetti dei pedali.

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