29/07/11

Pace in Bici 6-9 agosto 2011



Pace in Bici 6-9 agosto 2011


Al via la terza edizione di “Pace in Bici” (6-9 agosto 2011)

Sabato 6 agosto, 66° anniversario del bombardamento di Hiroshima, avrà inizio la terza edizione di Pace in Bici, iniziativa pacifista ed ecologica organizzata dai “Beati i costruttori di pace”.

Articolo di: Beati i costruttori di pace
Foto di http://www.comune.modena.it
   
Sabato 6 agosto, 66° anniversario del bombardamento di Hiroshima, avrà inizio la terza edizione di Pace in Bici, iniziativa pacifista ed ecologica organizzata dai “Beati i costruttori di pace”, associazione che da sempre ricorda con manifestazioni pubbliche i tragici eventi di Hiroshima e Nagasaki per abolire le atomiche dal pianeta. Da tre anni lo fa utilizzando lo strumento della bicicletta, per avvicinare in forma a misura d’uomo e non inquinante le comunità territoriali. «Pace in Bici vuole far leva sulla creazione di una coscienza a livello internazionale e nazionale che conduca a una partecipazione decisiva – spiega il presidente dell’associazione don Albino Bizzotto –. La maggioranza degli italiani nel Referendum del 12-13 giugno scorso si è espressa contro le centrali nucleari: è stato un importante segnale di quale valenza ed efficacia possa avere la partecipazione della società nel prendere decisioni fondamentali per tutti. Oggi arrivare a una Convenzione internazionale per l’abolizione delle armi nucleari è un impegno ineludibile».

Nel mondo ci sono ancora oltre 20.000 armi nucleari, uno spreco enorme di risorse che potrebbero invece essere usate per le necessità sociali. Oltre la metà degli Stati del mondo si sono espressi a favore di una Convenzione che metta al bando la ricerca, la produzione, il possesso e l’uso delle armi nucleari. Come è stato per i principali trattati di disarmo, solo una forte opinione pubblica riuscirà a convincere le grandi potenze ad accettare di sedersi al tavolo delle trattative: è avvenuto così per le Convenzioni che hanno messo al bando le armi chimiche e biologiche, e più recentemente per le mine antipersona e le bombe a grappolo. 

«Per un futuro sostenibile non basta un comportamento cosciente e responsabile delle singole persone e delle piccole comunità: anche gli Stati devono uscire da un sistema di rapporti internazionali fondato sulla violenza armata – aggiunge don Bizzotto –. Le armi, quando vengono prodotte e usate, sono altamente inquinanti dei rapporti tra popoli e fra Stati e totalmente inefficaci per la risoluzione dei conflitti. Inoltre esse risultano fortemente tossiche per i territori su cui vengono utilizzate. Il disarmo è richiesto per un futuro sostenibile. L’eliminazione del nucleare militare è il primo passo».

L’iniziativa di Pace in Bici vuole inoltre esprimere solidarietà nei confronti delle vittime delle armi nucleari. Le vittime non sono solamente gli oltre 200.000 morti di Hiroshima e Nagasaki, ma anche le altre persone morte per le radiazioni da esperimenti o incidenti nucleari e le persone colpite da radiazioni ma “sopravvissute”. In Giappone si chiamano Hibakusha. Quest’anno si è arrivati alla definizione di “Hibakusha globale”, cioè rivolgersi e arrivare a tutte le persone che sopravvivono, portando le conseguenze delle radiazioni ionizzanti. Nella loro dichiarazione spiegano: «Usiamo il termine “Hibakusha globale” per definire tutte le vittime delle radiazioni in ciascuna fase della filiera nucleare: attività estrattiva, reattori nucleari, incidenti nucleari, costruzione e sperimentazione di armi nucleari, scorie. Riconosciamo che le popolazioni indigene hanno sofferto una forma di “razzismo radioattivo”, poiché i loro territori sono stati prescelti dalle grandi potenze per l’estrazione dell’uranio, per gli esperimenti e per i depositi di scorie. Le radiazioni ionizzanti sono un veleno tossico che danneggia il nostro DNA. Le radiazioni che possono essere trasportate nell’aria ed inalate, oppure penetrare nelle falde acquifere e nel pool genetico di ogni organismo vivente. Gli esperimenti nucleari hanno sparso il veleno radioattivo nell’acqua, nella terra e nell’aria. I reattori nucleari rilasciano radioattività nel corso della normale attività. I depositi di scorie radioattive aumentano in continuazione, e contengono tonnellate di plutonio che rimarranno tossiche per altri 250.000 anni».

«In questo 2011 abbiamo anche un altro obiettivo con la nostra Pace in Bici – conclude il presidente dei Beati i costruttori di pace –. Ad aprile a Hiroshima ci sono state le elezioni. Dopo tre mandati, il Sindaco Akiba non si è ripresentato. Molto aveva fatto Akiba per il disarmo nucleare nei 12 anni della sua amministrazione;  aveva trasformato una piccola associazione, “Mayors for Peace” (Sindaci per la Pace), di poche decine di città, vittime delle più efferate azioni belliche, in una grande associazione internazionale di oltre 4.500 città, ascoltata e rispettata nei maggiori consessi internazionali. Il nuovo sindaco Kazumi Matsui ha dichiarato da subito che porterà avanti il programma con la stessa determinazione del suo predecessore. Tutti i sostenitori di “Mayors for Peace” gli vogliono fare un grande regalo: permettergli di annunciare il 6 agosto, nella ormai tradizionale Dichiarazione di Pace che il Sindaco di Hiroshima rivolge al mondo intero nell’anniversario del bombardamento della sua città, di aver raggiunto 5.000 adesioni di enti locali nel mondo.

Perciò a tutti gli Enti locali che saluteranno la carovana di pedalatori verrà consegnato un messaggio di “Mayors for Peace” e di ICAN, la Campagna per la messa al bando delle armi nucleari ».
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Il percorso di Pace in Bici 2011:

La cerimonia in memoria di Hiroshima si svolgerà a Rovigo, alle ore 8.15 del 6 agosto.
Da lì si partirà alla volta di Padova passando per Villadose, Adria, Cavarzere, Cona - Pegolotte, Villa del Bosco, Pontelongo, Arzergrande, Piove di Sacco, Campolongo Maggiore, Sant’Angelo, Legnaro, Ponte San Nicolò.

Il 7 agosto il percorso inizia da Padova e passa per Cadoneghe, Vigodarzere, Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Camposampiero, Loreggia, Piombino Dese, Trebaseleghe, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Treviso, Silea, Lanzago, per arrivare a Carbonera.

L’8 agosto da Carbonera
si attraverserà Villorba, Spresiano, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Susegana, Conegliano, Vittorio Veneto, Cappella Maggiore, Cordignano, Caneva, Sacile, per arrivare a Pordenone.

La mattina del 9 agosto, dopo il breve percorso da Vallenoncello, la manifestazione si concluderà con la memoria del bombardamento di Nagasaki,
alle 11 del 9 agosto, davanti alla base Usaf di Aviano che tuttora contiene alcune decine di bombe termonucleari.

Per informazioni: tel. 049/8070522, 348/3323254, 340/4539749; e-mail: beati@beati.org; segreteria@beati.org.

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27/07/11

Il patrimonio dell’Unesco è invaso dalle automobili




Il patrimonio dell’Unesco
è invaso dalle automobili

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Il patrimonio dell’Unesco è invaso dalle automobili
LA FRUSTRAZIONE DI UN CICLISTA ALLA MARATONA DLES DOLOMITES
Si moltiplicano le richieste di chiusura al traffico dei passi delle Dolomiti, almeno a fasce orarie. Reinhold Messner vuole il blocco delle auto per l’altoatesino passo Gardena. I mezzi a motore sono incompatibili con chi pedala e cammina in montagna.
Maurizio Di Giangiacomo*
La Maratona dles Dolomites è una festa di ciclismo, montagna, fatica e allegria. Pedalare, sudare, soffrire e gioire su e giù per Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Falzarego, Giau e Valparola, a cavallo tra le Province di Bolzano, Belluno e Trento, è il modo migliore per vivere i ‘Monti Pallidi’. Ma per prendere parte alla Maratona, bisogna arrivare in Val Badia. I valsuganotti come me ci arrivano risalendo Val di Cembra, Val di Fiemme e Val di Fassa... in automobile. E già a quel punto, quando sentono la strada impennarsi sotto le ruote agli ultimi tornanti del Sella e del Gardena, capiscono che c'è qualcosa di sbagliato.
È tutto sbagliato, è tutto da rifare, avrebbe detto Ginettaccio, tanto per rimanere al ciclismo. E non serve avere le gambe di Bartali per capire che la macchina fa più fatica del ciclista, a percorrere quelle strade. E vabbè, arrivati a La Villa la si parcheggia nel cortile dell'albergo, si scaricano bagagli e bicicletta e si comincia a pensare agli ultimi allenamenti ed alla gara. Venerdì un Campolongo per tenere sveglia la gamba, sabato un'uscitina leggera leggera, domenica l'emozione impareggiabile di essere uno dei 9000 (sì, avete letto bene, 9000) che sfideranno le salite più belle del mondo.
Ma poi arriva l'invito dell'amico, la telefonata del sindaco che non vedi da tanto tempo, il brunch imperdibile, ti tocca riprendere la macchina almeno un paio di volte, infilarti in un traffico pazzesco, manco i 9000 della maratona fossero venuti su in Val Badia con due, tre automobili a testa, e l'angoscia aumenta. Poi la gara, un'emozione gigantesca che ti riporta alla tua infinitesimale dimensione, cioè il nulla, al cospetto con la maestosità delle Dolomiti.
Ma quell'angoscia ti riprende già quando ricarichi sull'auto bagagli e bicicletta, t'insegue lungo le strade del Val Badia, non serve a niente rinunciare ai passi dolomitici e fare il giro lungo, Val Pusteria, Bressanone, A22, Trento Nord, Valsugana, casa. Ti schiaffeggia dalle pagine dei giornali, che un paio di giorni dopo la gara danno spazio all'affondo polemico dell'organizzatore della Maratona, l'oste ambientalista Michil Costa, già protagonista di clamorose campagne per la difesa della natura e dell'identità delle valli ladine. Come quella dell'estate scorsa contro la realizzazione della strada di malga Antersasc, secondo la Provincia autonoma di Bolzano un diritto sacrosanto del contadino che vuole ristrutturare gli edifici del suo alpeggio, per gli ambientalisti un'autostrada dove presto scorrazzeranno i suv di turisti che scambiano le Dolomiti per via Montenapoleone.
‘È inutile che stiamo qui a promuovere le Dolomiti quale Eldorado per i ciclisti quando pubblicizziamo anche iniziative motociclistiche e delle auto sportive - ha sbottato Costa. Sui passi dolomitici si vede di tutto. Io chiedo solo ai nostri amministratori di individuare una fonte di turismo intelligente, non si può puntare su tutto, se vogliamo avere successo. Il motociclista non è compatibile con il ciclista e nemmeno con la gente che va a camminare in montagna, quel rumore ci fa diventare pazzi’.
Il dibattito sulla riduzione del traffico sui passi dolomitici è ormai una questione annosa. Le fila di coloro che ritengono che sia necessaria una chiusura estiva, almeno a fasce orarie, puntando su forme di mobilità alternative quali bus navetta e impianti di risalita, sono sempre più grosse, ma l'opposizione di tanti ristoratori  e albergatori, specie quelli dei rifugi e degli altri esercizi in quota, è ancora fortissima. Sul tema ha fatto sentire la sua voce anche Reinhold Messner: propugnatore di tesi non sempre squisitamente ecologiste (sulla strada di Antersasc, ad esempio, si è schierato dalla parte del contadino), il Re degli Ottomila ha sposato la causa della chiusura a fasce orarie: niente automobili dalle 10 alle 16, come ora propone, almeno per passo Gardena (tutto in territorio altoatesino), anche l'assessore all'ambiente della Provincia autonoma di Bolzano, Michl Laimer: ‘Le Dolomiti sono anche patrimonio dell'umanità Unesco - ha detto recentemente - dobbiamo fare qualcosa in più per tulelarle’. Ma l'alta stagione è arrivata e anche quest'estate centinaia di migliaia di autoveicoli arrancheranno su è giù per i passi, portando in quota turisti che nelle maggior parte dei casi non si rendono nemmeno conto di quello che hanno attorno. ‘L'Unesco è solo marketing, gli uomini pensano agli schei (soldi, ndr) , che sono la molla di tutto’ dice l'amico Mauro Corona: alla Maratona dles Dolomites c'era anche l'alpinista-scultore-scrittore di Erto, ha fatto qualche chilometro in bicicletta in compagnia di Corrado Augias. A Corvara erano stanchi e si sono fermati: due piccoli-grandi uomini al cospetto della maestosità delle Dolomiti.
* giornalista del quotidiano Alto Adige
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21/07/11

BIKE BY NIGHT, MILANO, IN SELLA SOTTO LE STELLE





BIKE BY NIGHT
MILANO
IN SELLA SOTTO LE STELLE




La sera del 23 luglio, giorno d’inaugurazione del Salone internazionale della bicicletta, Milano salirà in sella per una pedalata in centro.
Un evento fuori Salone all’insegna del benessere e del divertimento, per dimostrare come si possa vivere la più europea delle città italiane in bici, strizzando l’occhio, da una parte al portafogli, dall’altra all’ambiente.
L’appuntamento, per appassionati e non, è per le 19.30 del 23 luglio 2011, in via Palestro. La lunga carovana partirà alle 20.00 in direzione Piazza Castello, dove è previsto l’arrivo alle 22.00 circa.
Il tragitto toccherà piazza Cavour, i bastioni di Porta Venezia, piazzale Oberdan, piazza XXIV Maggio, viale Gabriele D’Annunzio, via XX Settembre, viale Moliere.
Al termine un brindisi insieme a personaggi del mondo sportivo e delle istituzioni che interverranno numerosi.
L’immagine sarà quella di un vero e proprio tour, con staffette in moto, vetture di supporto, allestimento d’arrivo e partenza, grazie alla collaborazione di RCS Sport.
Bike by Night
, Milano è in calendario il giorno di inaugurazione di EICA, l’esposizione in Fiera Milano city che chiuderà i battenti il 25 luglio, per celebrare la passione per la bicicletta che nel nostro Paese significa grandi eventi e performance sportive, ma anche genio ed eccellenza dell’industria italiana.

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07/07/11

vacanze facili in bicicletta



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vacanze facili in bicicletta

Girolibero





PERCHE' SIAMO CICLISTI ANCHE NOI Pensiamo che la bicicletta sia uno dei mezzi migliori per fare turismo e che, per viaggiare, servano curiosità, un po’ di iniziativa e la giusta dose di comodità. Crediamo anche che il verde sia il colore più bello, ma non disdegniamo i cieli blu o le distese di lavanda. Infine siamo convinti che si debba sempre partire con la compagnia che si preferisce, per questo dedichiamo la stessa attenzione tanto al ciclista solitario e che alla comitiva numerosa.

UNA RETE DI COLLABORATORI
Siamo efficienti e preparati, ma non pretendiamo di avere anche il dono dell’ubiquità. Dalla nostra sede di Vicenza, gestiamo e organizziamo i tour collaborando reciprocamente con i nostri partner esteri. In questo modo riusciamo ad offrire la migliore conoscenza dei territori garantendo la presenza di personale locale.

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FUORI LE BICI DALLE CANTINE 2011





 http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2011/luglio/7.aspx

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Il Carroponte ha a cuore l'ambiente. “FELICITTA'”, la deliziosa area lounge, dove fermarsi godere in completo relax le serate in città, è creata con materiali di recupero e di riciclo. L'acqua è rigorosamente gratuita e proviene solo da distributori collegati alla rete idrica.
L’ecosostenibilità si fa poi proposta concreta nelle aree ristoro, dovebicchieri e posate sono in Mater-BiPLA, materiali completamente bio-degradabili e compostabili. I bicchieri in PLA, ricavati dall'amido di mais e da altre risorse rinnovabili, non costituiranno più un rifiuto da inceneritore o discarica, ma diventeranno una risorsa: verranno smaltiti in impianti di compostaggio, per diventare compost e andare a fertilizzare il terreno, su cui poi nasceranno altre piante dalle quali si otterranno nuovamente materie prime. Un ciclo virtuoso che comporterà meno impiego di risorse non rinnovabili, meno energia e meno CO2.
E, siccome il rispetto dell’ambiente è frutto di uno stile di vita consapevole e ragionato, il Carroponte, premiachi arriva al Carroponte in bicicletta

"FUORI LE BICI DALLE CANTINE 2011"
Al Carroponte c'è una ciclofficina appena nata. Si parla di stili di vita sostenibili e rispetto per l'ambiente: c'è biciAmbiente, ti aspettiamo!


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02/07/11

BLOG DI CIPIRI: No al bavaglio ad Internet , La Notte della Rete, ...

BLOG DI CIPIRI: No al bavaglio ad Internet , La Notte della Rete, ...: "No al bavaglio ad Internet La Notte della Rete Non sarà una vigilia tranquilla per l'Agcom: sarà, piuttosto, 'La Notte della ..."


sabato 2 luglio 2011


No al bavaglio ad Internet , La Notte della Rete, 5 luglio







No al bavaglio ad Internet

La Notte della Rete




Non sarà una vigilia tranquilla per l'Agcom: sarà, piuttosto, "La Notte della Rete". Il 5 luglio, a 24 ore dall'approvazione della Delibera definita "ammazza-Internet" dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.

Martedì 5 luglio dalle 17.30 alle 21 alla Domus Talenti a Roma
( via delle Quattro Fontane, 113 ) partecipa anche tu alla nostra mobilitazione. Fai sentire la tua voce!

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